the vitruvian man

VITRUVIO E FANO

A Fano ha sede il Centro Studi Vitruviani, che si occupa di raccogliere e gestire una banca dati cartacea ed informatica dell’opera vitruviana e dei suoi effetti sullo sviluppo dell’architettura e della cultura del mondo occidentale, promuovere e diffondere l’opera di Vitruvio, i suoi specifici esiti nelle epoche successive e l’archeologia classica fanese e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Vi vogliamo raccontare l’affascinate storia di Vitruvio e della Basilica di Vitruvio di Fano, sua opera somma per “autorevolezza e magnificenza” (summam dignitatem et venustatem) come la descrive lo stesso autore, il quale afferma di averne curato la costruzione (conlocavi curavique).

Purtroppo, e sembra incredibile, la Basilica di Vitruvio di Fano non è mai stata localizzata, ma le nuove tecnologie hanno permesso di farne una ricostruzione degna di fede.

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Secondo alcuni studiosi, nonostante l’accurata descrizione fattane da Vitruvio, la Basilica potrebbe addirittura non essere mai stata costruita, ma aldilà della sua realizzazione, il nostro interesse va al disegno ed alla sua interpretazione

Marco Vitruvio Pollione visse tra l’ 80 e il 20 a.C.. La sua carriera iniziò al tempo di Cesare, quando fu responsabile delle macchine belliche, proseguì al servizio di Ottaviano e si concluse all’inizio del principato. La costruzione della Basilica di Fano si può fare risalire a questo ultimo periodo della sua vita in cui, alla fine del suo servizio, occupò una posizione di responsabilità nella Colonia Iulia Fanestris.

Vitruvio non fu molto famoso tra i suoi contemporanei ma conobbe una fama straordinaria a partire dall’ età medievale.

Il suo trattato De Architectura, del 27 a.C. è una vera e propria enciclopedia dell’architettura e non solo, dato che al suo interno si possono trovare notizie su materiali, tecniche costruttive, tipologie edilizie, opere idrauliche, ma anche digressioni astronomiche e astrologiche, elementi di gnomonica, di musica e di meccanica.

Il De Architectura darà il canone dell’armonia alla cultura occidentale, che altro non è che il canone della bellezza, che sta nel perfetto rapporto delle parti con il tutto: “la bellezza nasce dalle proporzioni”.

Il celebre disegno di Leonardo, l’Uomo Vitruviano, rappresenta il ponte tra l’antico e il moderno.

E’ Vitruvio che codifica gli ordini architettonici, vera grammatica dell’architettura classica, nelle forme e nelle proporzioni, e la sua eredità ha affascinato influenzato moltissimi artisti ed architetti, come il Vignola, Leon Battista Alberti, Bramante, Leonardo, Palladio e Raffaello.

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Palladio – Basilica di Vitruvio
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Sangallo – Basilica di Vitruvio
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Viviani – Basilica di Vitruvio

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