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ROSSINI E BARBAJA

Gioachino Rossini e Domenico Barbaja.

Tutti gli anni nella città di Pesaro si tiene il Rossini Opera Festival, che nel 2017 giunge alla sua XXXVIII edizione e attira appassionati di lirica da tutto il mondo.

Perciò nel mese di agosto, durante il ROF, i nostri graditi ospiti sono tutti melomani amanti del Bel Canto ed affezionati a Villa Giulia.

Uno di questi è Philip Eisenbeiss, una persona colta e squisitamente gentile. Appassionato dell’opera, e segnatamente di Gioachino Rossini, dopo approfonditi studi sul melodramma dell’Ottocento e sul bel canto ha dato alle stampe la biografia di Domenico Barbaja (1778-1841) con il titolo di ” Domenico Barbaja, il padrino del bel canto” edito dalla EDT di Torino, una casa editrice molto raffinata nel cui catalogo figura il meglio del mondo dell’Opera Lirica.

Domenico Barbaja da oscuro cameriere di caffè divenne uno degli uomini più potenti della sua epoca grazie a un eccezionale fiuto per il talento musicale e a un’ineguagliata capacità imprenditoriale.

Domenico Barbaja ha dato al mondo dell’opera compositori come Rossini, Donizetti e Bellini, e con un misto di spregiudicatezza, azzardo e intelligenza organizzativa ha saputo costruire un impero economico e politico che si estendeva su tutte le capitali dello spettacolo europeo.

La sua storia, nella quale si mescolano le guerre napoleoniche, il gioco d’azzardo, il melodramma, il bel canto e lo splendore del paesaggio italiano, è stata solidamente documentata e scritta con grande gusto narrativo da Philip Eisenbeiss.

«Ho composto l’Ouverture dell’Otello in una cameretta del palazzo di Barbaja, ove il più calvo e il più feroce degli impresari mi aveva rinchiuso senz’altra cosa che un piatto di maccheroni, e con la minaccia di non poter lasciare la camera, vita durante, finché non avessi scritta l’ultima nota.»

Gioachino Rossini

Philip Eisenbeiss è nato in Germania ed è  vissuto fra Svizzera, Stati Uniti, Italia ed Estremo Oriente. Banchiere e cacciatore di teste per la finanza che vive ora vive ad Hong Kong, è appassionato d’opera, membro del board della Hong Kong Opera ed ha condotto approfonditi studi sul melodramma dell’Ottocento e sul bel canto.

Lo straordinario contrasto fra la passione per la lirica di Philip e il suo lavoro nella super tecnologica Hong Kong può sembrare stridente, ma ci ricorda che “non di solo pane vive l’uomo” ed ha prodotto questa interessantissima ricostruzione di una vita che di per se stessa è un’opera d’arte.

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