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LE PERE DI MARCHESANA

PERA ANGELICA

Era una pera molto diffusa in Italia, soprattutto nel veronese e in Romagna, fino agli anni ’60.
La sua origine non è conosciuta ed è descritta da Gallesio nella sua “Pomona” all’inizio del 1800.

Oggi è presente in Italia con il sinonimo di Santa Lucia.

Nel Comune di Serrungarina (Pesaro e Urbino) e in alcuni comuni limitrofi la coltivazione della pera Angelica persiste ancora presso alcuni agricoltori, che conservano esemplari di oltre 70 anni e coltivano impianti più recenti.

La sua coltivazione non è semplice perché la produzione è fortemente alternante e imprevedibile, i costi di produzione sono proibitivi per la dimensione elevata degli alberi, alcune malattie sono di difficile controllo e la qualità dei frutti non è sempre all’altezza delle aspettative, per cui una parte del prodotto viene utilizzata per la produzione di distillati.

Anche la pera Angelica era tipica negli orti e nei giardini in esemplari sparsi, e costituiva il tradizionale frutteto famigliare.

PERA COSCIA

La pera Coscia è di origine italiana, era molto conosciuta in passato e la troviamo descritta nei banchetti dei Medici.
Sembra infatti originaria della Toscana.
Nel corso dei secoli la sua coltivazione è andata via via diminuendo, tanto che oggi è considerata un frutto antico.

Il nome le deriva dalla rotondità dei frutti, che ricorda quelle delle rotondità delle gambe femminili che un tempo, si sa, erano più formose!

Il frutto ha dimensioni molto piccole, la buccia è molto sottile, verde, e diventa gialla tendente al rosato nelle parti esposte al sole diretto.
La polpa è molto zuccherina, granulosa, leggermente profumata e di colore bianco cremoso.

E’ una varietà tipica dell’estate, la sua produzione inizia a luglio e la sua commercializzazione avviene fino alla fine di settembre.

E’ molto delicata e deperisce rapidamente.

 

By | 2018-09-20T17:11:35+00:00 agosto 7th, 2018|News|