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LE MELE DI MARCHESANA

MELA ROSA MARCHIGIANA

La Mela Rosa marchigiana, o dei Monti Sibillini, è un antichissimo frutto tradizionale, di cui parlò anche il poeta romano Quinto Orazio Flacco, nelle Satire Oraziane, quarta e ottava del secondo libro:

« Quanto a sapore, le mele di Tivoli sono inferiori a quelle del Piceno, però fanno più figura »

Le striature di colore rosso-vinose che si sovrappongono al verde di fondo le danno questo bel nome.
E’ un frutto di dimensioni medio piccole, un po’ appiattito ed irregolare come tutte le cultivar più antiche, che si raccoglie a settembre ed ottobre e che si può conservare anche fino a primavera.

E’ molto resistente alle fitopatie ed agli attacchi degli insetti parassiti, grazie alle caratteristiche genetiche degli ecotipi frutto di una lunga selezione genetica avvenuta attraverso i secoli.

Poco appariscente dal punto di vista commerciale in questo mondo di frutti abnormi e perfetti, la sua coltivazione era stata del tutto abbandonata ma di recente, grazie ad alcune piante superstiti ed agli ecotipi conservati dai servizi agroalimentari della Regione Marche è rientrata in produzione.

Nei mesi invernali le Mele Rosa venivano conservate nella paglia per preservarle dall’umidità, e perciò veniva anche chiamata “mela del fienile”.

 

MELA ROSA GENTILE

Anche la mela Rosa Gentile è un frutto molto antico, ed è detta anche “Mantovana” o “Romana”.

E’ molto apprezzata per le sue qualità organolettiche ed estetiche – colore rosso arancio diffuso su fondo verde chiaro che vira al giallo intenso.

E’ un albero meno rustico del Melo Rosa, e perciò è più sensibile agli attacchi dei parassiti, anche se è molto adattabile e longevo.

Inizia la produzione molto tardi e perciò è stato scartato dal mercato, che richiede una fruttificazione più rapida possibile.

Era un elemento tipico del cosiddetto frutteto familiare.

 

MELA LIMONCELLA

Di antica coltivazione, questa mela veniva coltivata diffusamente nell’Italia centro meridionale ed in alcune regioni è ancora presente (Campania, Abruzzo, Umbria e Marche).

E’ un albero mediamente vigoroso, a chioma espansa; fiorisce tardi e quindi molto adatto alle zone con gelate tardive e si adatta bene nei terreni poco fertili.

Il frutto è medio piccolo, di forma cilindrico-conica allungata; la buccia è gialla, con lenticelle rugginose rade e emerse.
La polpa è bianca, acidula, croccante e molto profumata ed ha una buona predisposizione per tutti gli usi, infatti può essere consumata fresca, cotta o trasformata in succhi.

Se le mele vengono ben conservate, stese a terra o in cassette basse e aperte, diventano molto più gustose ed aromatiche che appena colte.

 

By | 2018-03-01T09:57:15+00:00 ottobre 7th, 2016|MARCHESANA|