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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE

Il turista che visita Ancona non potrà mancare una tappa al Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

Il Gabinetto Archeologico della Commissione dei Monumenti delle Marche viene istituito nel 1860 e diviene il Museo Archeologico Nazionale delle Marche nel 1906.

Ha sede ad Ancona, nello splendido Palazzo Ferretti. Il prospetto esterno del palazzo è attribuito al Sangallo, e la sua costruzione inizia nella metà del XVI secolo.

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Il Museo Archeologico Nazionale delle Marche ha subito negli anni diverse prolungate chiusure, dovute alla Seconda Guerra Mondiale, quando Ancona fu pesantemente bombardata dagli alleati, e in seguito al terremoto del 1972, che ne vide la chiusura per ben 16 anni.

Ora possiamo dire che offre un raro, completo e ricco panorama storico della regione.

I reperti esposti provenienti dai complessi archeologici marchigiani vanno dalla preistoria fino all’età romana.

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Il museo è diviso in 5 sezioni, che sono la Sezione Preistorica (dal Paleolitico all’età del Bronzo), la Sezione Protostorica (dalla prima Età del Ferro a tutto lo sviluppo della Civiltà Picena e di quella Gallica), la Sezione Ellenistica, la Sezione Romana, quella Medievale ed il Medagliere.

 

Palazzo Ferretti inoltre offre un meraviglioso percorso di visita attraverso il terrazzo pensile, lo scalone monumentale, gli affreschi di Pellegrino Tibaldi del primo piano e quello dello Zuccari al terzo piano, oltre agli affreschi settecenteschi.

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Potrete completare la visita del Museo con quella delle strutture del Foro Romano, che sono antistanti all’ingresso del palazzo e la visita all’Anfiteatro Romano di Ancona, che assieme all’Arco di Traiano è la più importante opera architettonica di epoca romana della città.L’Anfiteatro Romano di Ancona è situato a circa 50mt sul livello del mare e si trova tra i colli Guasco e Cappuccini, in una posizione splendida e dominante il mare e la città

 

Museo Archeologico Nazionale delle Marche

Indirizzo: via Ferretti, 6 – Ancona 60121

Orario: 8.30 – 19.30

Chiuso: il Lunedì, il 25 dicembre, il 1 gennaio, il 1 maggio.

Informazioni: Biglietteria Museo tel. 071202602  –  Fax 071 2083233

sar-mar.an.museoarcheo@beniculturali.it

 

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VITRUVIO E FANO

A Fano ha sede il Centro Studi Vitruviani, che si occupa di raccogliere e gestire una banca dati cartacea ed informatica dell’opera vitruviana e dei suoi effetti sullo sviluppo dell’architettura e della cultura del mondo occidentale, promuovere e diffondere l’opera di Vitruvio, i suoi specifici esiti nelle epoche successive e l’archeologia classica fanese e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Vi vogliamo raccontare l’affascinate storia di Vitruvio e della Basilica di Vitruvio di Fano, sua opera somma per “autorevolezza e magnificenza” (summam dignitatem et venustatem) come la descrive lo stesso autore, il quale afferma di averne curato la costruzione (conlocavi curavique).

Purtroppo, e sembra incredibile, la Basilica di Vitruvio di Fano non è mai stata localizzata, ma le nuove tecnologie hanno permesso di farne una ricostruzione degna di fede.

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Secondo alcuni studiosi, nonostante l’accurata descrizione fattane da Vitruvio, la Basilica potrebbe addirittura non essere mai stata costruita, ma aldilà della sua realizzazione, il nostro interesse va al disegno ed alla sua interpretazione

Marco Vitruvio Pollione visse tra l’ 80 e il 20 a.C.. La sua carriera iniziò al tempo di Cesare, quando fu responsabile delle macchine belliche, proseguì al servizio di Ottaviano e si concluse all’inizio del principato. La costruzione della Basilica di Fano si può fare risalire a questo ultimo periodo della sua vita in cui, alla fine del suo servizio, occupò una posizione di responsabilità nella Colonia Iulia Fanestris.

Vitruvio non fu molto famoso tra i suoi contemporanei ma conobbe una fama straordinaria a partire dall’ età medievale.

Il suo trattato De Architectura, del 27 a.C. è una vera e propria enciclopedia dell’architettura e non solo, dato che al suo interno si possono trovare notizie su materiali, tecniche costruttive, tipologie edilizie, opere idrauliche, ma anche digressioni astronomiche e astrologiche, elementi di gnomonica, di musica e di meccanica.

Il De Architectura darà il canone dell’armonia alla cultura occidentale, che altro non è che il canone della bellezza, che sta nel perfetto rapporto delle parti con il tutto: “la bellezza nasce dalle proporzioni”.

Il celebre disegno di Leonardo, l’Uomo Vitruviano, rappresenta il ponte tra l’antico e il moderno.

E’ Vitruvio che codifica gli ordini architettonici, vera grammatica dell’architettura classica, nelle forme e nelle proporzioni, e la sua eredità ha affascinato influenzato moltissimi artisti ed architetti, come il Vignola, Leon Battista Alberti, Bramante, Leonardo, Palladio e Raffaello.

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Palladio – Basilica di Vitruvio
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Sangallo – Basilica di Vitruvio
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Viviani – Basilica di Vitruvio
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ANCONA, IL MONTE CONERO E LE GROTTE DI FRASASSI

Ancona

E’ la capitale amministrativa delle Marche, possiede uno dei maggiori porti italiani con traghetti che la collegano alla Croazia, alla Grecia, all’Albania e alla Turchia ed è anche la città più popolata della regione.

Ancona fu una colonia greca, fondata dai siracusani. La parte più antica è sul Colle Guasco, che è la collina sopra al porto. Sulla sua sommità si trova la chiesa più bella della città, la Cattedrale di San Ciriaco, che rappresenta uno straordinario mix di stile romanico e gotico.

Sono presenti resti dell’antica città romana, come il teatro, splendidi palazzi medievali, chiese, l’interessante Museo Archeologico delle Marche e la Pinacoteca.

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Monte Conero

Appena a sud della città sorge il picco di calcare del Monte Conero, con le pendici che scivolano verso il mare offrendo alcune tra le più belle spiagge della regione, come Portonovo e Numana. Da non perdere la visita all’incantevole città di Sirolo, che ospita anche il Conero Golf Club.

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Grotte di Frasassi

Gli speleologi trattennero il respiro quando un sasso lanciato nella fessura da loro trovata in cima al monte Valmontagnana iniziò a cadere nel buio totale.

L’eco arrivò dopo un periodo di tempo che sembrava un’eternità: era 27 settembre 1975, e le Grotte di Frasassi, uno dei più spettacolari complessi carsici del mondo, erano appena state scoperte.

Oggi le grotte sono aperte al pubblico che le può visitare, accompagnato da guide professionali, lungo un percorso turistico facile della durata di circa 75 minuti.

E’ un mondo di paesaggi mozzafiato ricchi di straordinarie concrezioni, dove il silenzio è rotto solo dallo stillicidio delle gocce d’acqua che portano il complesso in continua evoluzione alla vita.

Su prenotazione, ci sono due percorsi avventura – percorso azzurro (per quelli oltre i 12 anni) e il sentiero rosso – che consentono ai piccoli gruppi guidati di passare attraverso cunicoli, stretti sentieri e alberi e ammirare splendide sale nascoste allo sguardo di turisti “normali”.

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LA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

LA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Il territorio della Provincia di Pesaro e Urbino si estende dal mare Adriatico ai monti dell’Appennino.

La costa di Pesaro e Fano ha 35 km di spiagge, per la quasi totalità di sabbia fina, con stabilimenti attrezzati, spiagge libere e spiaggia per cani.

Il Parco Regionale del Monte San Bartolo si trova proprio sopra a Pesaro e, dopo Trieste, costituisce il primo rilevo sul mare Adriatico. Ha falesie a strapiombo sul mare, con ai piedi sottili spiagge di ghiaie e ciottoli ricche di fossili e una meravigliosa vegetazione – boschi di quercia e carpino nero, pino marittimo, giunco e ginestre e forte presenza di uccelli migratori. Notevoli le dimore storiche, come Villa Imperiale, del Genga e Villa Caprile, nonché meravigliosi piccoli borghi medievali come Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo.

Dal mare, nello spazio di pochi chilometri, le dolci colline conducono agli Appennini, con luoghi incontaminati come la riserva naturale della Gola del Furlo e il Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello.

Urbino

Urbino è una delle gemme del Rinascimento italiano, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Si visiteranno il meraviglioso Palazzo Ducale, uno dei maggiori simboli del Rinascimento, le chiese e monumenti di grande interesse come l’Oratorio di San Giovanni, l’Oratorio di San Giuseppe e la casa natale di Raffaello.

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Fano

Città di origini romane, conserva l’ Arco di Augusto e le mura romane e medievali, la Corte Malatestiana, la Pinacoteca e Museo Archeologico , le tombe dei Malatesta ed il  Teatro della Fortuna: ha un interessante centro storico con belle chiese, tra le quali Santa Maria Nuova con una Annunciazione del Perugino, la Cattedale romanica e bei palazzi.

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Pesaro

Notevoli sono il Palazzo Ducale del XV secolo, i Musei Civici, con la Pinacoteca ed il Museo delle Maioliche, il Museo Archeologico Oliveriano, la casa natale di Gioachino Rossini, la Cattedrale romanica e la Rocca Costanza.

Appena fuori città si trovano le splendide Villa Imperiale sul Monte San Bartolo e Villa Caprile.

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Fossombrone

Anche Fossombrone è una città di origini romane. Interessante il centro storico, la Corte ducale, la Quadreria Cesarini ed il Museo. Poco fuori cittò si trovano l’ Abbazia di San Vincenzo e le Gole del Furlo.

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Pergola

Bellissima cittadina ricca di chiese e palazzi molto notevoli. Da non perdere la visita del Museo dei Bronzi Dorati , la Pinacoteca, il Tempio della Madonna del Sasso.

 

San Leo

La meravigliosa Rocca, la Pieve ed il Duomo.

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Carpegna

Il monumentale Palazzo dei Principi di Carpegna e la Pieve di San Sisto.

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Altre cittadine molto interessanti sono Mondavio, San Lorenzo in Campo, Urbania con il Palazzo Ducale e il Barco., Pennabilli, Apecchio, Cagli, Piobbico con il bellissimo castello dei Brancaleoni.

Tra i luoghi religiosi, assumono particolare interesse il millenario Eremo di Fonte Avellana, l’Abbazia a Lamoli di Borgo Pace, San Tommaso in Foglia a Pesaro, la chiesa di Sant’Agostino a Cantiano, di San Cassiano a Macerata Feltria e quella di Ponte Messa a Pennabilli.

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Rocche e castelli

Il Castello di Gradara, le rocche di Mondavio e Sassocorvaro, il Castello dei Conti Oliva a Piandimeleto,

Fortificazioni a Montecerignone, Sant’Agata Feltria, Frontone.

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Natura

Mare, colline e monti: un paesaggio incantato in cui spiccano il Parco del Monte San Bartolo a Pesaro, il Parco del Sasso Simone e Simoncello, la Gola del Furlo , il Bosco di Tecchie, le selve ed i percorsi dei monti Carpegna, Catria e Nerone.

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ANCONA

BREVE STORIA

Ancona è la più grande citta delle Marche ed è il capoluogo amministrativo della regione.

Ciononostante non è molto conosciuta e frequentata dai turisti, mentre invece è una città incantevole, con dei dintorni splendidi e un bellissimo mare.

Fu una colonia greca costruita dai siracusani su due colli che fanno da anfiteatro al suo porto, nel 4° secolo a.c..

In seguito divenne romana e sotto l’imperatore Traiano, nel 115 d.c. , vennero costruite le attuali mura del porto, come ricorda l’arco di marmo che troneggia alla fine delle banchine.

Durante il medioevo sia le forze degli imperatori tedeschi, che la Chiesa, che la Repubblica di Venezia fecero si che Ancona non potesse mai realizzarsi come repubblica marinara.

Nel 1532 finì definitivamente nelle mani del Regno Pontifico, che la tenne fino all’Unità d’Italia.

Nemmeno il XX° secolo fu clemente con questa città, che fu devastata dai bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale, e poi subì gravi danni con il terremoto del 1972.

VISITA DELLA CITTA’

Iniziate la vostra passeggiata da Corso Stamira, vicino al porto.

Vedrete dapprima la bella facciata della Chiesa di Sant’Agostino, poi a sinistra arriverete in Piazza della Repubblica, dove iniziano gli altri due corsi della città, Corso Garibaldi e Corso Mazzini, che corrono paralleli a Corso Stamira.

Il Teatro delle Muse, del 19° secolo, si affaccia su Piazza della Repubblica ed è stato da pochi anni riaperto dopo un lunghissimo restauro.

Incamminatevi per Corso Mazzini fino a raggiungere la bella Fontana del Calamo, detta delle 13 Cannelle.

Prima della fontana troverete uno dei nostri posti preferiti di Ancona, il Chiosco di Morena, che offre squisiti frutti di mare con un buon bicchiere di vino: concedetevi una breve sosta e riprendete poi la vostra esplorazione della città!

Tornate in Piazza della Repubblica e prendete Via della Loggia, per vedere la splendida Loggia dei Mercanti, un esempio di tardo gotico veneziano (l’influenza di Venezia si nota spesso in città).

Più avanti incontrerete la facciata di Santa Maria della Piazza, del 13° secolo, con ordini di arcate cieche e belle sculture. Al suo interno, una lastra di vetro nel pavimento consente di vedere i resti della chiesa ancora più antica.

Da Via della Loggia raggiungete Piazza del Plebiscito, che gli anconetani chiamano Piazza del Papa dalla grandissima statua di Papa Clemente XII, che la domina.

Alle sue spalle la facciata della neoclassica Chiesa di San Domenico, con una Crocefissione di Tiziano sopra l’altare maggiore.

Salite la scala in fondo alla piazza, che vi porterà in Via Pizzecolli, dove sarete nel cuore della città antica.

Al numero 17 troverete la Pinacoteca, a Palazzo Bosdari, che ospita opere di Crivelli, Tiziano e Lorenzo Lotto.

Usciti dalla Pinacoteca, proseguite facendo però una sosta in Piazza Stracca, ad ammirare la vista del Porto di Ancona.

Poco più avanti raggiungerete Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, con una collezione di splendidi vasi, bronzi e gioielli.

Proseguite fino a Piazza del Senato, con un bellissimo palazzo in stile gotico veneziano e poi su per Via Giovanni XXIII raggiungerete le rovine dell’Anfiteatro Romano.

Ancora un piccolo sforzo e raggiungerete la sommità del Colle Guasco, che vi offrirà una incredibile vista del mare.

Su questo colle, al di sopra dell’agitazione della città moderna, giace la più famosa chiesa di Ancona, la medievale Cattedrale di San Ciriaco, un piacevole mix di romanico e gotico.

L’austero interno della chiesa e ricco di tocchi bizantini, un soffitto di legno dipinto in forma di una barca rovesciata, e una cupola a 12 facce.

Nella cripta si possono intravedere i resti di un antico tempio pagano che ha fornito le basi per la chiesa.

Ora fare una passeggiata indietro per un pranzo di pesce o per assaggiare, se non l’avete fatto prima, le ostriche del Chiosco di Morena!

Appena a sud di Ancona sorge la calcare vetta solitaria del Monte Conero il cui pendii ripidi scivolano verso il mare.

Qui si trovano il mare e le spiagge più belle di tutta la costa adriatica settentrionale come Portonovo, Sirolo e Numana.

Sirolo vanta anche il Conero Golf Club.